La religione egizia ha origini mitologiche e fantastiche:il dio supremo era  Ra, il Sole, da cui provengono molti dei, tra cui Osiride, dio della terra, ucciso e fatto a pezzi per invidia dal fratello Seth.
Iside, sua sposa, ricompose il corpo e lo animò, aiutata dal dio Anubi.
Osiride divenne così re dei morti e Horus, figlio di Osiride e Iside, sconfisse Seth in battaglia e divenne re della Terra.
Moltissimi sono gli dei egizi; uno per ogni manifestazione della vita e il loro aspetto varia a seconda della funzione che riveste.
Nel periodo del Nuovo Regno il dio Amon-Ra divenne la principale divinità egizia.
Per lui venne costruito il tempio di Karnak, una delle più imponenti strutture religiose della storia, nel quale si entrava attraverso un portone, da cui partiva un viale che conduceva ai piloni, ornati con bassorilievi policromi, raffiguranti le gloriose imprese del faraone.
In questo periodo avvenne una piccola rivoluzione religiosa: Amenofi IV abolì il culto di Ammone e impose un nuovo culto monoteistico, quello di Aton, il dio del sole.
Cambiò anche il suo nome in Akhenaton e si rifuggiò nella nuova capitale, Akhetaton, costruita lungo il Nilo a 300 km a nord di Tebe.
Verso la fine del Nuovo Regno sulla riva sinistra del Nilo sorsero numerosi templi per il culto dei defunti. Le spoglie dei faraoni vennero deposte nelle tombe scavate nella roccia della Valle dei Re, al cui ingresso sorgevano gli edifici religiosi.
Il più importante e imponente dei quali è il tempio rupestre di Abu Simbel, fatto costruire dal faraone Ramesse II, uno dei più prolifici costruttori del Nuovo Regno.

 

 

 

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