VITA SOCIALE E POLITICA

La piramide, come sapete, è il simbolo dell' antico Egitto, e ci accorgiamo che è veramente così , sia se pensiamo alle celebri tombe dei faraoni, sia se esaminiamo la società egiziana, che ci appare organizzata secondo uno schema a piramide.
Gli Egiziani erano divisi in classi sociali rigidamente separate.
Sotto la base della piramide, e quindi al di fuori delle classi sociali, stavano gli schiavi, prigionieri di guerra o negri catturati o acquistati nelle regioni interne dell' Africa.
Alla base della piramide sociale c'era la stragrande maggioranza della popolazione, la plebe, nella quale era però possibile distiguere due fasce di lavoratori: da un lato operai, contadini, pastori e piccoli commercianti; dall' altro artigiani, professionisti, mercanti e scribi.
La professione dello scriba era particolarmte ambita, e ce lo conferma un docummento in cui un genitore raccomanda al figli di non dedicarsi ad altri lavori, che danno scarso profitto e creano gravi disagi, ma di preferire quello dello scriba.
I plebei, ricchi e poveri, sostenevano con le loro attività l'economia del paese, ma per essi i doveri erano di gran lunga superiori ai diritti: potevano lavorare in proprio, ma non partecipavano alla vita politica, e il mestiere esercitato dal padre doveva essere trasmesso al figlio .
Un gradino più su stavano le classi dominanti, che derivavano la loro potenza o dal possesso di latifondi o dalla funzione esercitata; erano gli alti funzionari dello stato fra i quali, come vedremo, il faraone sceglieva i suoi collaboratori;
i sacerdoti, che provvedevano anche all'istruzione dei giovani e allo studio delle scienze e i guerrieri, fra i quali venivano scelti i governatori delle province.

 

 

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